NELL’ITALIA DI RENZI GLI IMMIGRATI IN ALBERGO E GLI ITALIANI ALLA CARITÀ

Non più tardi di due giorni fa avevamo affrontato il tema del continuo arrivo di immigrati sul territorio veneto e veronese, sottolineando l’aspetto della preoccupante ed inaccettabile tendenza palesata dal Viminale che – a fronte della mancanza di risorse reiteratamente denunciata dagli amministratori locali – ignora ormai la “filiera del dialogo” con gli enti locali, calando decisioni imposte dall’alto, ignorando le indicazioni che vengono dal territorio e dalle comunità di cittadini che lo abitano e lo vivono.

È il trattamento che si riserva solitamente ai sudditi, indicativo di quanto il governo centrale (di uno Stato che non esiste più se non in alcune sue patetiche caricature) abbia a cuore le sorti degli italiani.

Alcuni dei concetti da noi espressi mercoledì scorso (http://www.progettonazionaleverona.it/immigrati-non-ci-risorse-governo-non-interessa-pagano-gli-italiani/), li hanno esternati, con altre parole, anche l’eurodeputato leghista Matteo Fontana e l’assessore regionale alla Sicurezza Massimo Giorgetti (FI).

Il governo non riesce ad affrontare il problema immigrazione con una visione organica e regole precise, lo subisce scaricando i costi economici e sociali sulle realtà locali verso le quali mostra un atteggiamento sempre più arrogante e vessatorio.

In particolare sottoscriviamo le affermazioni forti dell’assessore Giorgetti [«Il governo italiano si sta comportando come il peggiore dei motoscafisti (…) Proprio come questi scaricano uomini, donne e bambini sulle nostre coste senza alcuno scrupolo e senza alcuna pietà, il governo sta scaricando sugli enti locali la gestione di un’emergenza umanitaria che si sta aggravando di giorno in giorno. Dobbiamo dire basta: altro che Mare nostrum, Veneto nostrum!», L’Arena di Verona pag.15, oggi 19 settembre 2014]. Giorgetti, occupandosi di sicurezza a livello regionale, ben sa quanto sempre meno sostenibile sia la situazione; peccato che tali forti e condivisibili affermazioni vengano da un esponente di quella Forza Italia che a livello governativo tiene il piede in due scarpe (altalenandosi tra opposizione e sostegno alla maggioranza) e a livello locale si presenterà alle prossime provinciali di Verona alleata del Pd (caso non isolato nel panorama italiano). Vedremo alle regionali venete del 2015…

Apparentemente più tranquillizzanti, ma allo stesso tempo di circostanza e “sibilline” sono le affermazioni del Capo della Polizia e del Dipartimento Sicurezza (coordina Polizia, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza in materia di ordine pubblico) Alessandro Pansa, che in visita a Peschiera del Garda, dove gli è stata conferita la cittadinanza onoraria, ha dichiarato «(…) la più grave emergenza immigrazione della storia di questo Paese (…) queste sono situazioni decisamente critiche (…) In questo territorio i flussi sono ancora contenuti. Ma stiamo sopportando uno sforzo straordinario (…) dire che stiamo gestendo l’emergenza profughi con difficoltà è usare un eufemismo. Noi come amministrazione cerchiamo di mettere le nostre donne e i nostri uomini al sicuro, dal punto di vista sanitario e operativo. La verità è che non si sta procedendo né in misura ordinata né sicura. (…) Sono convinto della bontà delle azioni intraprese negli ultimi giorni. La collaborazione con l’Europa, i progetti realizzati, come Frontex Plus, sono misure che messe insieme ci porteranno a risolvere questo problema. E non credo che ci saranno fenomeni di intolleranza sociale. Sarà un periodo di rodaggio molto lungo e faticoso, ma gli italiani non esploderanno.» (“Pansa, il capo della Polizia: «Profughi grande emergenza ma qui il flusso è contenuto»” sul Corriere di Verona pag.9, oggi venerdì 19 settembre 2014).

Sono parole pesanti sulla bocca di un alto rappresentante delle istituzioni.

Al di là del tono comprensibilmente rassicurante del Capo della Polizia, non è difficile scorgervi delle contraddizioni e delle mezze ammissioni: anche se qui i flussi sono ancora contenuti (!?) l’emergenza generale è grave, la situazione decisamente critica, siamo ben oltre la difficoltà nel gestirla, le misure con cui l’affrontiamo non sono né ordinate né sicure…ma gli italiani non si lamenteranno più di tanto (anche se l’intolleranza sociale la stanno scontando sulla propria pelle da parte di questo ennesimo governo per conto terzi) perché questo è solo un periodo di rodaggio (rodaggio in vista e in funzione di cosa?).

A nostro modesto giudizio è anche questa una prova che altri, sopra di noi, hanno già deciso che l’immigrazione va accettata e che noi dobbiamo sopportare in silenzio, costi quel che costi.

Non conta nulla che da noi la pressione fiscale non ha eguali, che la disoccupazione ordinaria ha raggiunto il 12,6% e quella giovanile il 43%, che il rapporto debito pubblico/Pil ha raggiunto il 135,6%, che l’Italia è ufficialmente in fase di deflazione (non accadeva dal ’56!), solo per citare alcuni dati economici che incastrano qualsiasi visione ottimistica. Altro che gufi!

I soldi per gli 80 euro con cui Renzi & co. hanno preso per il culo una decina di milioni d’italiani il governo li ha trovati; risorse economiche ad hoc per ristrutturare una decina di edifici comunali dismessi individuati dalla Prefettura di Verona (per es. l’ipotesi delle ex scuole Bon Brenzoni) per alloggiare i “profughi”, pare che il governo li abbia (“Profughi in edifici del Comune? È subito scontro” L’Arena di Verona pag.15, oggi venerdì 19 settembre 2014); così come ci sono risorse economiche per coprire vitto e alloggio in un albergo di un Comune della Lessinia per 22 cosiddetti profughi (“Ventidue profughi a Giazza. Gugole: «Lasciato all’oscuro»” L’Arena di Verona pag.29, oggi venerdì 19 settembre 2014).

Tutti questi soldi che si faticano a trovare per le Forze dell’Ordine, per il mondo del lavoro, per le famiglie, per gli italiani in genere, ma che miracolosamente e prioritariamente per gli immigrati ci sono, indovinate in quali tasche vanno a prenderli?

Gli immigrati in albergo e gli imprenditori suicidi al camposanto, è la prodigiosa Italia 2.0 di Renzi!

Progetto Nazionale – Verona

Profughi_Hotel

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