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CREARE EVENTI, VIVERE I LUOGHI, RIEMPIRE I VUOTI

Nella serata di venerdì 19 settembre ho avuto modo di partecipare ad un evento promosso da una associazione culturale della Bassa veronese, in quel di Legnago nella Galleria Risorgimento.

Nello specifico trattavasi della presentazione di un libro, “UNO DEI CINQUEMILA. Quando le Brigate vinsero lo scudetto”, racconto personale del vissuto di un nome noto della tifoseria calcistica scaligera e animatore di tante iniziative passate e presenti legate all’Hellas Verona, Alberto Lomastro.

Al di là della preziosa testimonianza diretta, genuina, appassionata, comunque lontana dai moralismi di presunti beni o mali “assoluti” di quella che, per l’autore, ha rappresentato una palestra di vita speciale e una esperienza unica, preme qui sottolineare anche la valenza “sociale” dell’iniziativa: creare occasioni per riempire e vivere spazi, quando solitamente sarebbero luoghi spenti.

La partecipazione di pubblico – di diverse fasce d’età – e, contestualmente, la presenza di alcuni amministratori locali, ha testimoniato a favore dell’iniziativa, che ha toccato le corde profonde di emozioni condivise in parte anche da alcuni dei presenti, ed ha offerto spunti di riflessione sul vissuto presente, dei giovani in particolare.

Per sottrarre le nostre città, i nostri paesi, le nostre strade, le nostre piazze alle derive delinquenziali, alle cattive frequentazioni, al degrado, non possono bastare le comunque simbolicamente meritorie iniziative dei cittadini legate alla sicurezza, serve anche rivitalizzare i luoghi, con la frequentazione.

Sempre a Legnago, questa domenica si è svolto il Legnago Sport Festival, manifestazione di lungo corso ospitata presso il Parco comunale, con numerose associazioni sportive coinvolte, tornei, dimostrazioni, possibilità di provare diverse discipline. Ecco, un altro esempio positivo delle tante cose che si possono fare per non far morire i nostri territori.

Baltikum

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