MONTI-LETTA: NESSUNA PROSPETTIVA DI DISCONTINUITÀ

Lettera aperta

Verona, 27 aprile 2013

Il governo “politico” appena nominato è manifestamente la continuità del precedente governo tecnico soprattutto nelle sue principali direttrici:

– la conferma del nostro asservimento all’usurocrazia di banche e finanza e il proseguimento della nostra completa spogliazione come uomini e come nazione;

– la precisa volontà di totale cancellazione della nostra identità etnica, storica e culturale;

– l’accelerazione in senso restrittivo della libertà d’espressione e del diritto di critica dei dogmi del politicamente corretto.

Non tragga in inganno una riverniciatina all’apparato dei servitori del potere con un ringiovanimento della compagine di governo, con il coinvolgimento di figure non ancora “bruciate” da precedenti sovraesposizioni. E nemmeno da un eventuale futuro lieve allentamento dell’austerità, perché è già nei propositi dell’Ue, l’ha fatto intendere il presidente Barroso (“L’austerità ha i suoi limiti”).

Possiamo chiamarlo come più ci aggrada, “governassimo”, “esecutivo di larghe intese”, “governo di scopo”, “legislatura costituente”…sempre infeudati ai gruppi decisionali (Bilderberg Group, Trilateral Commission, Aspen Institute…) della finanza internazionale, sempre area coloniale atlantica e cavie del Mondialismo rimaniamo.

È notte sempre più fonda in Italia.

Teniamo viva la fiamma della sovranità e dell’identità!

Luca Zampini

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