“DALLA MONETA-DEBITO ALLA MONETA-PROPRIETÀ”

Giovedì mattina, presso la Sala stampa del Comune di Verona, il Coordinatore provinciale Luca Zampini, il Consigliere comunale Andrea Miglioranzi e Marco Zamboni del circolo lupatotino di Progetto Nazionale Fiamma Futura, hanno tenuto una conferenza di presentazione del convegno “Dalla moneta-debito alla moneta-proprietà”. A seguire il testo consegnato agli organi d’informazione presenti.

Dibattito pubblico a San Giovanni Lupatoto

In un contesto di crisi conclamata, prima finanziaria e poi economica, partita dagli Stati Uniti d’America e riversatasi in Europa, con l’incubo dell’effetto domino innescato dalle vicende dell’Irlanda, del Portogallo, della Spagna, della Grecia e, in questi giorni, anche dell’Italia, Progetto Nazionale ha voluto organizzare un incontro per portare il proprio contributo al dibattito politico e confrontarsi con altre realtà su argomenti scomodi e sottaciuti, direttamente legati alle origini delle problematiche attuali, internazionali e locali: il fondamentale problema dell’emissione monetaria, la distorsione sempre più perversa del sistema bancario, la spirale inestinguibile del debito pubblico, l’incubo del declassamento ad opera delle cosiddette agenzie di rating, le ricadute che tutto ciò comporta sui cittadini, sulle pubbliche amministrazioni e sulle attività realmente produttive, sulle eventuali vie d’uscita che poi starà alle specifiche sensibilità politiche dei relatori eventualmente indicare.

A discutere di questi argomenti venerdì 7 Ottobre alle ore 21 presso il Centro culturale di Piazza Umberto I n.10, a fianco del nostro responsabile del settore economia Dott. Manuel Negri, avremo nella veste di graditi ospiti il vice-sindaco di San Giovanni Lupatoto (e consigliere provinciale Lega Nord) Giuseppe Stoppato e il responsabile locale, nonché membro del direttivo provinciale del Partito Democratico, Marco Taietta. Modererà l’incontro Marco Zamboni del circolo lupatotino di Progetto Nazionale.

Uscire dalla spirale infernale di sudditanza totale si può. Serve una politica e degli uomini coraggiosi che tornino a ragionare in termini di sovranità monetaria, con uno Stato – degno di tal nome – che torni a battere moneta in nome e per conto dei cittadini. Sarebbe auspicabile, considerati gli scenari internazionali, che ciò accadesse su scala continentale, ma allo stato attuale dei fatti la cosa risulta impossibile con una Unione europea priva d’anima politica, sorta sulla spinta inadeguata, insufficiente e secondaria di soli postulati economici e tecnocratici.

In ultima analisi, vogliamo far emergere uno spartiacque della politica che, al di là di logori schematismi, sia in grado di delineare marcatamente chi sta realmente dalla parte dell’uomo, dei popoli e delle patrie e chi invece dei Signori del denaro e dell’usura, dei mercati, della speculazione. Perché non ci salverà l’anti-politica, non ci salverà qualche imprenditore riccone, non ci salverà un “governo tecnico di transizione”, non ci salverà il “monte prestiti” salva-Stati, anzi…

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