“IL NUOVO ORDINE…GENDER”: DISPONIBILE IL TERZO OPUSCOLO SULLA TEORIA DI GENERE

Con “IL NUOVO ORDINE…GENDER. Storia, usi e consumi. Tra vita e politica” esce il terzo volume che il Gruppo Femminile Ricerche e Documenti di Progetto Nazionale dedica al tema dell’ideologia di genere – gender.

Si tratta di un opuscoletto, doppio in numero di pagine rispetto ai precedenti “GENDER. Introduzione alla comprensione della teoria di genere” e “EDUCARE IN SICUREZZA. Breve manuale per genitori consapevoli e partecipi all’educazione dei propri figli”, che va a rinforzare le fila della piccola biblioteca militante della nostra associazione in merito ad un tema d’attualità assai controverso e gravido di pesanti conseguenze sulla società e sulla famiglia così come le abbiamo sempre conosciute.

Si tratta sostanzialmente di spunti critici e di inviti all’approfondimento di tematiche complesse, senza alcuna pretesa accademica e nella consapevolezza di non poter esser esaustivi nel breve spazio di poche paginette.

Un piccolo contributo al dibattito sul fronte di chi, motivatamente, alla teoria di genere – gender si oppone, intravvedendone orizzonti mortiferi per la nostra civiltà.

Buona lettura!

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La riclassificazione ideata nei rapporti Kinsey e diffusa in ambito sessuologico da Money a partire dalla seconda metà del secolo scorso, rappresenta una delle radici culturali più pervasive della ideologia di genere (gender).

Secondo il pensiero «gender» non esiste il genere sessuale, inteso come differenza binaria, ontologica tra uomo e donna, il genere sarebbe unicamente da ascrivere alla cultura, performativo, oppressivo, da ignorare o abbattere. Comunque liberamente opzionabile a prescindere dal biologico sulla base delle preferenze soggettivamente sperimentate, del desiderio individuale.

La stessa pretesa cristallizzazione di identità eterosessuali, omosessuali, lesbiche, bisessuali o transessuali, altro non sarebbe infatti che una arbitraria convenzione per indicare alcuni punti situati all’interno di un sistema binario per sé inaccettabile, ai cui estremi opposti sono situate le figure obsolete e costrittive del cosiddetto maschio identitario e della cosiddetta femmina identitaria.

Il gender propugna l’indifferenza dei generi, la fluidità magmatica (queer) come nuova utopia di liberazione del desiderio (pansessualismo), liberazione foriera di una nuova felicità universale.

La differenza uomo-donna, espressione evidente della realtà della alterità, oltre che icona potente della vocazione alla relazione che contraddistingue ogni essere umano, viene letta come norma oppressiva, come stereotipo culturale e il gender vi oppone fattivamente una dinamica di attivismo politico e linguistico decostruzionista. La meta agognata è pervenire alla diffusione sociale pervasiva della fluidità «queer» fino alla equiparazione legislativa di qualsivoglia «variante di genere» soggettivamente desiderata e allo smantellamento del sistema binario «uomo-donna».

Si tratta di un vero e proprio ribaltamento concettuale, portato avanti in una sostanziale assenza di confronto e dibattito pubblico dalla galassia dell’attivismo radicale, una subdola rivoluzione culturale gravida di conseguenze non solo in ambito medico-scientifico, ma con ricadute sempre più evidenti nella vita concreta dei singoli e della società.

(Tratto dalla nota di copertina)

“IL BINARIO INDIFFERENTE. Uomo e donna o GLBTQ?” di Chiara Atzori, Sugarco Edizioni, Milano, 2010

IL NUOVO ORDINE GENDER_Terzo opuscolo_DEF

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