SULL’ASSEMBLEA GENERALE DI SABATO 26 GENNAIO

L’annuale assemblea generale dei circoli di Progetto Nazionale Fiamma Futura, in cui è stata lanciata una nuova fase (2.0) del movimento e la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche del 24-25 febbraio, ha suscitato un concreto interesse politico e mediatico.

A seguire pubblichiamo una breve rassegna stampa degli articoli giornalistici usciti sui quotidiani locali e il link del Tg serale dell’emittente Telenuovo che ha dato ampio risalto all’evento.

Negli articoli non mancano alcune sbavature ed inesattezze, la principale delle quali è che Progetto Nazionale non si presenterà nel collegi di Camera e Senato di altre regioni del Nord (come erroneamente riportato dal Corriere di Verona), ma solo in Veneto.

Buona lettura e visione.

L’ARENA

Domenica 27 gennaio 2013 – CRONACA – Pagina 10

PROGETTO NAZIONALE. Assemblea generale aperta da Miglioranzi

«Il bipolarismo è fallito andiamo avanti da soli»

Si è aperta ieri, davanti a circa 200 militanti, la fase 2.0 di Progetto Nazionale, formazione di destra che ha deciso di candidarsi con una propria lista, autonoma, alle prossime elezioni.

A dare il via all’assemblea generale dei circoli di Pn Fiamma futura è stato Andrea Miglioranzi, presidente di Amia. «Quest’appuntamento chiude un capitolo e ne apre un altro, che ci vede più protagonisti del solito: finora abbiamo dato i nostri uomini, le nostre energie e le nostre idee in prestito ad altri che non le hanno sapute valorizzare, ora vogliamo andare avanti da soli», ha esordito Miglioranzi, ringraziando il sindaco Flavio Tosi per aver sempre sostenuto i militanti «anche quand’eravamo scomodi».

Tra i presenti, il presidente nazionale di Pn e capolista alla Camera Piero Puschiavo, il capolista al Senato Bruno Cesaro, il responsabile della linea politica di Pn Manuel Negri e Massimo Piubello, capogruppo della Lista Civica Tosi in Comune. «Ai vertici dei partiti da troppi anni vediamo sempre le stesse facce: in questo momento servono idee nuove, meritocrazia e ricambio generazionale e questo è uno dei motivo per cui si è deciso in Veneto di far comparire il contrassegno elettorale di Progetto Nazionale sulla scheda del Senato e della Camera», ha spiegato Puschiavo. «Ormai si è capito che il bipolarismo è fallito: la destra è troppo neoconservatrice e la sinistra è espressione della degenerazione sociale e urbana. Noi non vogliamo rappresentare l’antipolitica, ma la vera politica».

D’accordo Cesaro: «Noi non siamo una protesta, ma una proposta: vogliamo dare un futuro ai nostri figli e salvaguardare gli interessi della nostra patria». M.TR.

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CORRIERE DI VERONA

Domenica 27 gennaio 2013 – PRIMO PIANO – Pagina 2

Il congresso Esclusa l’alleanza anche con «l’amico» Storace

Progetto Nazionale, è deciso

«Adesso corriamo da soli»

VERONA – L’unico interlocutore, per loro, rimane Flavio Tosi. «Uomo leale e di parola – sottolinea Andrea Miglioranzi, uomo simbolo della lista a Verona – è l’unico esterno invitato in un evento pensato per il dialogo tra i militanti». La realtà è quella di Progetto Nazionale Fiamma Futura, nata due anni fa da una scissione interna a Fiamma Tricolore, considerata troppo «romanocentrica». Il sindaco, annunciato ieri a più riprese, stavolta però non si è visto, per impegni con la Lega Nord. Poco importa, Fiamma Futura, nel «modello Verona» ci crede eccome e pensa che sia «esportabile». «D’altronde piace a tutti – prosegue Miglioranzi – vuoi perché è centrista, vuoi perché ha degli aspetti liberali, vuoi perché è di destra. Di certo funziona». E per loro, il posizionamento a destra è un punto d’onore. Come ribadito dalla carrellata di «maestri» che hanno aperto l’assemblea di ieri all’Hotel S. Marco. Ezra Pound, Gabriele D’Annunzio, ma anche il capo dei ribelli tirolesi Andreas Hofer. Nel mirino, «il governo delle banche». Punta il dito Piero Puschiavo, già fondatore del Veneto Fronte Skinheads, «nessuno può dichiarare la rottura con Mario Monti se per oltre un anno ha firmato ogni suo decreto». Da qui la decisione per le prossime elezioni politiche. Il simbolo, che ha ottenuto il numero sufficiente di firme per presentarsi nei collegi Veneti di Camera e Senato (e anche altrove, soprattutto al Nord) si presenterà da solo, senza legami nemmeno con la Destra di Francesco Storace, con cui finora Fiamma Futura è stata federata. D.O.

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TgVerona – Telenuovo

Sabato 26 gennaio 2013

http://www.telenuovo.it/pages/134/346149/TG_VERONA.html

A partire dal minuto 7.40

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