A CEREA DIBATTUTI I NERVI SCOPERTI DELLA SOVRANITÀ MONETARIA

Notte da lupi, quella di venerdì 25 novembre, con freddo e nebbia che però non hanno scoraggiato una cinquantina di partecipanti al convegno “Denaro Schiavitù Signoraggio Usura”, organizzato dal locale circolo Cerrus-Etum.

Parole e contenuti forti per capire come operano le banche, dove vanno a finire i nostri soldi e l’eventuale prospettiva di rinuncia all’euro.

Presentati dal presidente del circolo, Simone Ferrari, e “interrogati” dal Coordinatore provinciale Luca Zampini, il prof. Frigiola e il dott. Negri, seguendo la traccia di un questionario appositamente redatto per l’occasione, hanno spiegato quella che può considerarsi a pieno titolo l’abc della sovranità monetaria, le distorsioni del sistema bancario, il terrorismo dei mercati e le speculazioni finanziarie criminali.

Non sono mancate ovviamente le considerazioni legate ai recenti scompaginamenti di governo, alla completa esautorazione del ceto politico a beneficio di quello tecnocratico (comunque politicizzato) al servizio di banche e finanza, e sull’inadeguatezza delle risposte dell’odierno quadro politico.

Al termine degli interventi dei relatori c’è stato anche lo spazio per un breve giro di commenti e domande da parte del pubblico.

Anche in questa sede abbiamo ribadito quanto da noi sempre sostenuto e ritenuto irrinunciabile: lo Stato deve tornare a battere moneta in nome e per conto dei cittadini. Il punto essenziale è il ruolo della Banca centrale a cui sono connesse le questioni dell’emissione monetaria e della sovranità nazionale.

Parole e obbiettivi allo stesso tempo chiari e radicali. Il resto è teatrino dei pupi.

                             

 

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