CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIOLO: L’INTERVENTO DI MANUEL NEGRI

Venerdì scorso (5 febbraio) s’è tenuto a Reggiolo il consiglio comunale; niente di che, se non fosse che tra i punti all’ordine del giorno non ci fosse stato quello della “ferma condanna dell’ideologia fascista”; in sostanza una versione riveduta e corretta dei tribunali del popolo per condannare Manuel Negri (consigliere comunale di Ricostruiamo Reggiolo – unico rappresentante del centrodestra locale – e dirigente di Progetto Nazionale), in seguito ad alcune pacifiche azioni simboliche contro sedi del Pd e della Caritas, e relative sue dichiarazioni.

Riprendiamo qui il suo intervento nel consiglio comunale reggiolese, in risposta alla gogna per lui predisposta.

Prima però una citazione:

«Io – proseguì don Mariano – ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.»

(dal libro “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia)

E Manuel Negri, il nostro camerata Manuel Negri, appartiene alla categoria Uomini, fatevene una ragione.

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Intervento in consiglio comunale, venerdì 5 febbraio 2016

OCCORRE FARE CHIAREZZA!

Tengo a precisare che il sottoscritto non è referente provinciale di Progetto Nazionale bensì fondatore e responsabile nazionale della stessa associazione che tra i propri aderenti ha numerosi consiglieri comunali, provinciali, nonché rappresentanti e presidenti di enti su tutto il territorio nazionale che fino ad ora mi pare non abbiano mai messo in pericolo la democrazia.

Le azioni in merito alle quali, sottolineo, spetta far luce alla magistratura e non ad alcun organo istituzionale, non hanno visto materialmente la mia partecipazione, ma sono state da me rivendicate principalmente per una assunzione di responsabilità dettata da una questione etica nei confronti dei miei militanti in quanto “in tutte le organizzazioni composte da uomini, chi è capo è comunque responsabile, anche se molto spesso non è colpevole”; oltre a condividerne sul piano politico il messaggio, funzionale a sollevare un problema, seppur in maniera provocatoria, che investe il nostro Paese.

Senza entrare nel novero del diritto, mi soffermo a riprendere le parole contenute nella mozione presentata dalla maggioranza ed opposizione di questo consiglio; ritengo e rigetto che la ‘modalità pusillanime’ non ci appartiene perché, almeno per quanto mi riguarda, in tutto ciò che ho sempre fatto, ci ho sempre messo la faccia, assumendomi le mie responsabilità, pronto a pagarne le eventuali conseguenze e, nello specifico, per dovere di cronaca, le azioni contestate sono state subitaneamente seguite da un comunicato stampa inviato ai media che ne rivendicava la paternità.

Mi stupisco invece di chi ‘si meraviglia’ o ‘cade dal pero’ innanzi a semplici manifestazioni di pensiero.

Sono nato, cresciuto e vivo a Reggiolo da 41 anni e credo di non aver mai nascosto la mia Fede politica, risaputa dalla maggior parte dei reggiolesi, a partire da molti anche in questa sala. L’ho manifestata in più di un’occasione, anche pubblicamente, basterebbe visionare la rete ed i social network così tanto frequentati per farsi un’idea del mio curriculum e profilo sul piano politico e non credo che qualcuno, soprattutto tra gli addetti ai lavori, sia stato così disattento.

Forse era distratto quando PN ha partecipato nel giugno 2012 al parco Chico Mendez coi suoi volontari a donare pizze ai bambini delle famiglie terremotate e a raccogliere fondi che sono stati destinati al ‘Centro 32’ con tanto di riconoscimento pubblico da parte di un responsabile della Pro Loco, già esponente di passate amministrazioni?

Ho forse nascosto questa mia appartenenza ai miei elettori durante la campagna elettorale nella quale mi candidai alle ultime elezioni comunali, visto che nella sede elettorale di Ricostruiamo Reggiolo, così come nell’incontro pubblico di presentazione alla presenza di Flavio Tosi, vi erano affisse in bella vista bandiere di Progetto Nazionale?

Non ero forse io quando mi fu chiesto, in qualità di consigliere comunale in carica, di autenticare delle firme per una lista di centrosinistra a sostegno del candidato del PD, ora presidente della regione Emilia Romagna, alle scorse elezioni regionali?

O era forse un mio sosia quando qualche mese fa fui avvicinato da un noto esponente del PD locale, già espressione di precedenti amministrazioni, per chiedermi se mi prestavo ad alimentare alcune polemiche e a sollevare pubblicamente dall’opposizione alcune vicende che potevano essere funzionali a riassetti ed equilibri interni tra PD ed enti locali?

Ma non preoccupatevi, non farò nomi.

Almeno per ora!

Mi pare, e potete andare a recuperare i verbali di tutte le sedute consiliari cui ho partecipato, che il sottoscritto, coerentemente ai contenuti presentati in campagna elettorale, non ha mai portato in discussione argomentazioni di natura prettamente ideologica, bensì sollevato problematiche e presentato istanze esclusivamente inerenti il territorio reggiolese, nell’interesse dei cittadini, sostenendo, se ritenute corrette e funzionali alla comunità, anche in più di un’occasione, proposte provenienti dalla maggioranza.

Ripeto, mai altre questioni, che definite ‘ideologiche’, sono state poste alla discussione di questa assemblea da parte mia.

Chi ne fa buon uso invece siete voi della maggioranza che con una banale scusa di tempistica non avete inserito la mia recente interrogazione, glissando sulla Giornata del Ricordo, iniziativa riconosciuta dalla Repubblica Italiana, in onore delle vittime delle Foibe; nonostante fosse stata protocollata oltre 5 giorni prima del consiglio di questa sera, come da regolamento.

Non posso in questa sede né altrove esprimere solidarietà ad associazioni come la Caritas che, ammantata da un ipocrita umanitarismo di facciata e da una melliflua moralina dell’accoglienza si adopera invece a sfruttare il fenomeno immigratorio per meri interessi economici. Basterebbe riprendere solamente recenti fatti verificatisi, riportati dai media nazionali, che hanno visto alti funzionari ed incaricati di questa associazione, essere fermati per traffici illeciti con materiale e denaro derivanti da donazioni, da Cagliari a Napoli alla Sicilia, e potremmo continuare…

Per non dimenticare la coop Dimora d’Abramo che, sulla scia e nello spirito delle coop di Buzzi e soci, forniva manodopera in nero all’ultima festa provinciale del PD di Reggio Emilia.

Ma non è certamente questo il punto focale; è che innanzi alle scomposte reazioni dei vertici del PD e delle istituzioni reggiane, che forse è meglio che si preoccupino delle ‘vicende di casa’, sindaco Vecchi in testa; voterò contrario a questa mozione precisando solamente che non approvo e rigetto fortemente l’epiteto di neo-fascista in quanto, sfogliando le pagine di qualsiasi dizionario della lingua italiana, la parola ‘neo’ significa imperfezione, difetto, quindi potete pure levarla.

Rimarrò, fin che mi sarà consentito dal mandato degli elettori, tra gli scranni di questo consiglio comunale, non tanto per alimentare polemiche fini a se stesse o per promuovere sterili iniziative retoriche e demagogiche; bensì per cercare, nei limiti del possibile e con gli strumenti a disposizione, di fornire un personale contributo alla crescita ed al miglioramento di questo Paese e della sua comunità.

Grazie a tutti!

Manuel Negri

Consigliere comunale – Ricostruiamo Reggiolo

http://www.progettonazionale.it/articoli/politica/189-intervento-di-manuel-negri-al-consiglio-comunale-di-reggiolo

Manuel_Negri

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