ELEZIONI PER LA NUOVA PROVINCIA: PROGETTO NAZIONALE SOSTIENE LA CANDIDATURA DI ALDO SALVETTI

Comunicato stampa

Verona, martedì 7 ottobre 2014

Domenica 12 ottobre 2014 si terranno le votazioni per eleggere presidente e consiglieri provinciali di Verona.

Progetto Nazionale, in linea con i propri obbiettivi e con l’orientamento delle proprie alleanze politiche, sosterrà la candidatura di ANTONIO PASTORELLO per la presidenza della provincia, e del vice-sindaco di Costermano Aldo SALVETTI (nella lista Verona Ovest per Pastorello) per il Consiglio provinciale.

A beneficio dei meno informati, ecco a grandi linee i numeri e lo scenario elettorale.

Due i candidati per la carica di presidente: Antonio Pastorello e Giovanni Peretti; settantanove invece i candidati (possono candidarsi anche i consiglieri provinciali uscenti, ma non possono votare se non ricoprenti attualmente la carica di consigliere comunale) per i sedici posti da consigliere, suddivisi in sei liste civiche, tre a sostegno di Pastorello e tre a sostegno di Peretti.

La candidatura di Antonio Pastorello (sindaco di Roveredo di Guà) ha coalizzato, nelle tre civiche La Provincia al centro-Pastorello presidente, Verona Est per Pastorello e Verona Ovest per Pastorello, buona parte di quello che fino a qualche tempo fa era il centro-destra a livello nazionale; Giovanni Peretti (sindaco di Castelnuovo del Garda) ha invece riunito intorno a sé il Pd, una parte di Forza Italia (in sostanza quella legata al consigliere regionale Massimo Giorgetti e al presidente provinciale uscente Giovanni Miozzi) e una parte di centristi d’area Udc.

Questa in linea di massima la distribuzione degli schieramenti, non priva però di eccezioni e paradossi politici, dato che mai come oggi la mancanza di riferimenti forti e la destrutturazione politica nazionale hanno portato incertezza e confusione.

Per quanto riguarda le nuove regole del voto provinciale, la prima novità, quella vergognosa, è che i candidati non potranno essere eletti direttamente dai cittadini, ma li voteranno solo i 1257 consiglieri comunali e sindaci di 97 comuni del veronese (con esclusione del comune commissariato di Albaredo d’Adige, altrimenti sarebbero stati 98).

L’elezione del presidente della provincia non è collegata alle liste dei candidati consiglieri (si tratta di due elezioni differenti nell’ambito della stessa tornata elettorale, che in futuro si potranno svolgere in momenti distinti), per cui, per effetto di questo “voto disgiunto”, potrebbe verificarsi che la maggioranza politica espressa nel Consiglio provinciale non sia la stessa di quella di appartenenza del presidente. Il candidato presidente non eletto, non diventa più automaticamente consigliere provinciale.

Luca Zampini

Coordinatore provinciale

Elezioni provinciali

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