NASCITA DI UNA CITTÀ TRA ARCHITETTURA, MISTICA E METAFISICA

Verona, domenica 10 Giugno 2012

 L’incontro di venerdì sera in Domus Scaligera, per la presentazione del libro “Nascita di una città tra architettura, mistica e metafisica”, ci ha confermato l’inestimabile patrimonio storico, culturale – e aggiungiamo noi, simbolico – della nostra città, patrimonio che troppo spesso ignoriamo o sottovalutiamo, ma ancor più grave è che ad ignorarlo o peggio ancora a sottovalutarlo volutamente siano quegli ambiti accademici e istituzionali che invece tale patrimonio dovrebbero approfondire, valorizzare e promuovere.

Perché ciò non avviene?

Probabilmente per un intreccio di interessi tra piano politico-religioso e di altra natura, censure dettate dalla tirannia del politicamente corretto. Forse per questo figure di studiosi e intelligenze di primo piano della storia cittadina come quella di Umberto Grancelli scontano una sorta di damnatio memorie altrimenti inspiegabile. La storia la scrivono i vincitori, in ogni campo.

“Nascita di una città tra architettura, mistica e metafisica” può considerarsi parte di una trilogia insieme a “Il piano di fondazione di Verona romana” (di Umberto Grancelli) e “Verona. Origini storiche e astronomiche” (di Adriano Gaspani), tutti pubblicati dalla emerite Edizioni della Vita Nova. Un trittico interessantissimo, ma non sempre alla portata di tutti, dedicato alla città di Verona. Proprio l’ultimo testo di questa collana, firmato dalla coppia Pellini-Polinari, rende probabilmente più accessibile la materia.

Una preziosa occasione per toccare, grazie alla presenza e alla disponibilità del coautore del testo, Luigi Pellini (supportato da immagini e video sul tema), anche tutta una serie di tasti indirettamente legati al libro in questione, che per le implicazioni e la vastità degli argomenti, avrebbero richiesto ben altra disponibilità di tempo e preparazione dei presenti; s’è trattato comunque d’una stimolante pungolatora per il pubblico, come testimoniato dai numerosi interventi durante il dibattito.

Andare alla cerca delle origini e del loro significato dovrebbe essere un richiamo naturale per chi della vita ha una concezione spirituale. L’auspicio dei promotori dell’iniziativa è proprio quello di alimentare questa sacro fuoco interiore che spinga alla curiosità, alla ricerca, alla consapevolezza e alla crescita, perché Verona non è quella dipinta ad uso e consumo dell’industria del turismo, tutta sdolcinate banalità, luoghi comuni e imposture storiche, ve n’è una più profonda e tradizionale nei suoi aspetti sacrali che in troppi che si pretendono “veronesi” ignorano. Una città magica ed incantata, ri-fondata dai romani secondo precetti sapienziali trascendenti ed eterni; una città da riscoprire.

Abbiamo voluto gettare un sassolino nello stagno…

Circolo librario “Ardente”

 N.B. I libri citati in questo articolo sono disponibili in numero limitato presso il nostro circolo librario. Chi fosse interessato ci contatti scrivendo a [email protected]

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