ANCHE NEL MESE DI OTTOBRE PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME “STOP BUSINESS ACCOGLIENZA”

Progetto Nazionale raccoglierà le firme per la petizione di sensibilizzazione STOP BUSINESS ACCOGLIENZA anche nel primo fine settimana di ottobre a Verona.

Si potrà firmare presso i nostri gazebo rispettivamente:

– sabato 1 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 al mercato rionale del quartiere Stadio;

– domenica 2 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 in Piazzetta XIV Novembre (adiacente a P.zza Erbe).

Sempre più voci si levano in dissenso al continuo arrivo di clandestini presunti “profughi”.

Che di “profughi” non si tratti (se non relativamente ad una ristrettissima minoranza, come testimoniano i dati ufficiali) è cosa sempre più diffusamente riconosciuta, anche tra le fila degli stessi immigrazionisti, che cercano di spostare l’attenzione sulla motivazione “economica” (di qui appunto il termine “migranti economici”); motivazione che rischia pericolosamente di essere accettata come se noi potessimo accogliere all’infinito i disagiati del mondo (che nelle terre in cui sono nati, con quello che spendono per affrontare i cosiddetti “viaggi della speranza” vivrebbero in maniera ben più dignitosa dei loro conterranei che realmente muoiono di fame). “Migranti economici” dicevamo, ed infatti gli immigrati sono una risorsa economica per i profittatori neo-schiavisti di ogni razza e di ogni parrocchia.

CERTI ALBERGATORI PEGGIO DELLA MAFIA

«Nutro un profondo disprezzo per quegli albergatori della nostra provincia che per fare soldi non esitano a trasformare ed offrire le loro strutture perché diventino centri di accoglienza. Sono il peggio del peggio e andrebbero additati quando girano per strada. Si rendono complici di uno Stato irresponsabile che inietta un cancro inestirpabile dentro la comunità. Un virus che colpirà noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli. Questi signori fanno business infischiandosene degli altri. Spregiudicati che se ne fregano. Saremo colonizzati e in balia, di organizzazioni e bande criminali. Peggio della mafia e della ‘ndrangheta, di cui almeno conosciamo usi, metodi e costumi. Il problema dell’immigrazione si risolve distribuendo cinque, dieci migranti per ogni comune, così rimangono una minoranza “adottiva” che può essere integrata, accolta e controllata. Però questo non fa business. Quindi niente da fare. Sottoscrivo ciò che sostiene il nostro concittadino e psichiatra, Vittorino Andreoli, “gli italiani sono un popolo di malati di mente”. Si può, senza dubbio affermare che molti di questi, anche veronesi, sono dei veri e propri criminali come gli albergatori di cui parlo. Tutto procede fino al giorno in cui la gente non reagirà. Allora, come scriveva il Vangelo “Dio abbia pietà della rabbia dei pazienti”.» (fonte: http://www.cronacadiverona.com/wp-content/uploads/2016/01/La-Cronaca-di-Verona-24-settembre-2016.pdf)

Non sono le parole di uno stolido ed inguaribile razzista, ma del direttore del quotidiano (telematico e cartaceo) La Cronaca di Verona e del Veneto.

La citazione non è voluta per coincidenza di vedute (solo nella parte critica verso alcuni albergatori, che andrebbe comunque estesa anche a tutti quei privati che fiutano l’affare “accoglienza”, a spese nostre…), ma per evidenziare che il malcontento è comunque diffuso ed interessa gli ambiti più vari della società.

In tema d’immigrazione l’anno corrente sta portando con sé numeri da record (più 5,53% di immigrati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), con conseguente utilizzo/assorbimento di risorse sottratte ad altri utilizzi e carichi di lavoro immensi per i Comuni italiani.

Quanto durerà tutto ciò? Esiste un limite? Una previsione? C’è volontà di intervenire là dove si deve per interrompere i flussi?

Ovviamente si tratta di domande pleonastiche, la risposta già la conoscete…

E la protesta continuerà a montare.

Liberate la Patria, le spose, i figli e l’are dei Numi patrî, e l’arche dei nostri avoli! Ora, è il combattimento supremo!” (così Eschilo nella tragedia I Persiani, 480 anni prima della nostra era, scrivendo della battaglia di Salamina rivolto ai Greci).

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