ANCORA POLEMICHE A LEGNAGO SUI RECENTI EPISODI DI VIOLENZA IN STAZIONE

Polemiche l’altra sera (martedì 26 luglio) in consiglio comunale a Legnago tra la maggioranza del sindaco PD, Clara Scapin, e la minoranza.

Propositi ed iniziative fumose e fuori tempo massimo non hanno soddisfatto gli oppositori.

Malcostume tipicamente italiano, si pretenderebbe di chiudere la stalla a buoi già scappati…

Progetto Nazionale non ignora il fatto oggettivo che i poteri in capo ai sindaci sono comunque limitati, così come lo sono sempre più le risorse a disposizione, ma esiste anche la volontà politica, la priorità e l’indirizzo che si vuole e si può dare o meno alla propria amministrazione.

L’amministrazione di Legnago non può tentare ora di dare l’impressione di essere preoccupata di un problema e di un disagio che esiste da tempo.

Ieri, alcuni nostri militanti della zona hanno volantinato prima nel centro del paese e poi fuori dal Consiglio comunale prima del suo inizio (come riporta oggi sinteticamente il quotidiano L’Arena), iniziativa colta con favore da alcuni esponenti del centrodestra legnaghese.

Stupisce (in realtà solo fino ad un certo punto) un documento della Segreteria CGIL Verona, a firma Mariapia Mazzasette, dal titolo “LEGNAGO…ALLE DONNE”.

Suddetto documento, che qui riproponiamo in immagine (anche se la qualità è scadente) vorrebbe denunciare una supposta strumentalità delle proteste dei legnaghesi e di una legittima manifestazione (che si svolgerà stasera), organizzata dal comitato VERONA AI VERONESI: usare gli episodi di violenza per attaccare gli immigrati. Il documento sindacale (?) cerca di spostare l’attenzione sulla generica violenza di genere.

A parte l’intento di voler portare la discussione su altro piano, stupisce la tendenza (sottintesa) alla beatificazione a prescindere dell’immigrato; tendenza sbagliata quanto lo è quella della demonizzazione a prescindere.

Progetto Nazionale denuncia il problema dell’immigrazione in sé come fenomeno negativo, ancor più quando si è di fronte ad un fenomeno di massa, incontrollato e che si sviluppa in un periodo breve, i cui connotati somigliano a quelli di una invasione, poco importa, ai fini degli effetti causati, se indotta, volontaria o pilotata.

Il nostro pensiero, la nostra solidarietà, si volge prima alla nostra comunità nazionale, risolti i problemi della quale si porrà la questione del contributo alla soluzione di quelli altrui, di cui noi non siamo responsabili, trovandosi le cause altrove, nei luoghi e nelle logiche del potere mondialista, cui anche i signori della CGIL prestano servizio ossequioso.

Coordinamento provinciale – Progetto Nazionale Verona

LEGNAGO_Consiglio comunale_articolo_L'Arena

Articolo del quotidiano L’Arena

LEGNAGO_CGIL

Documento della Segreteria veronese della CGIL

LEGNAGO_Volantino_STAZIONE FERROVIARIA

Volantino distribuito dai militanti di Progetto Nazionale

Check Also

“CASO CAMPEDELLI”, LA SINISTRA MONTA UN CASO

La vicenda delle polemiche sulla presunta rimozione del docente di religione cattolica all’istituto Scipione Maffei, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.