LA GRANDE BUGIA SULLA SIRIA: RASSEGNA STAMPA POST CONFERENZA

Completiamo la rassegna stampa sulla conferenza di sabato scorso con i riscontri mediatici post evento e soprattutto con il video da noi realizzato.

Cogliamo l’occasione per ringraziare, per i loro interventi di contributo al dibattito, i sig.ri Domenico Francullo, Elio Insacco e Mujahed Badaoui presidente del Centro Islamico Italiano.

Apriamo con la nota diramata agli organi d’informazione, che traccia un po’ il sunto dell’incontro.

“LA GRANDE BUGIA SULLA SIRIA”: NOTA STAMPA POST CONFERENZA

Verona, sabato 5 marzo 2016

“La grande bugia sulla Siria”. Un incontro pubblico organizzato da Progetto Nazionale sul dramma della guerra che sta sconvolgendo il paese arabo.

C’è un detto che afferma: «La verità è il primo caduto di ogni guerra». Un tema difficile, forse scomodo, avvolto da cortine fumogene, censure e disinformazione. La guerra in Siria vista, affrontata e analizzata da chi l’ha vissuta in prima linea, fornendo un lavoro giornalistico serio e oggettivo, attraverso racconti lontani da ogni forma di propaganda.

Il convegno ha affrontato il dramma del conflitto siriano e i suoi risvolti politici, sociali e militari, con conseguenze anche nel nostro Paese. Lo spunto è stata la presentazione del libro “Alle porte di Damasco. Viaggio nella Siria che resiste”, scritto dal collaboratore de Il Giornale, Sebastiano Caputo, con la postfazione di Gian Micalessin, storico reporter di guerra e vincitore del Premio Ilaria Alpi nel 2011. Micalessin non è potuto intervenire in quanto ancora trattenuto nella zona di Aleppo. Sebastiano Caputo è un giovane promettente giornalista ed intellettuale, che ha dato vita ad una prolifica casa editrice (Circolo Proudhon Edizioni) e ad un interessante pensatoio on line (L’Intellettuale Dissidente).

Ad accomunare i due autori, oltre alla passione per il mestiere di giornalista inteso in maniera seria e preparata (e non improvvisandosi blogger da tastiera), la volontà di riportarci i fatti senza filtri deformanti di agenzie e testate “di parte”. L’opera è un viaggio nel paese arabo che resiste, che non si arrende, dedicata “Ai siriani di tutte le confessioni religiose che da anni difendono la nostra libertà”. Tante sono le implicazioni, dirette ed indirette, che l’apparentemente “lontana” guerra in Siria – col suo odierno, difficilissimo e parziale cessate il fuoco – hanno sulla quotidianità degli italiani e degli europei. La maggioranza di loro ignora che nella società attuale, caratterizzata da “globalizzazione” e “mondialismo”, anche gli episodi che avvengono dall’altra parte del mondo, hanno inevitabilmente ricadute drammatiche a livello politico, economico, militare e sociale anche a casa nostra. «Una di queste è sicuramente l’aumento del flusso migratorio che il protrarsi del conflitto siriano sta inesorabilmente provocando in Italia. – ha commentato Massimo Piubello, capogruppo in Consiglio Comunale della Lista Tosi – Come Progetto Nazionale siamo impegnati da anni su questi temi, spesso complessi e problematici». Massimo Mariotti, presidente del movimento Destra Sociale, ha sottolineato: «Ho la fortuna di conoscere da anni Micalessin e Caputo, professionisti che stimo per il loro impegno e coraggio. La situazione in medioriente é purtroppo radicalmente cambiata negli ultimi anni. Io stesso, essendomi recato diverse volte in quei territori, ho potuto constatare come, zone dove una volta i cristiani erano ben inseriti e rispettati, siano ora diventati luoghi di sangue e massacri». La tavola rotonda è stata moderata da Luca Zampini, coordinatore provinciale del movimento e da Andrea Miglioranzi, portavoce nazionale di Progetto Nazionale. «Un’iniziativa importante e toccante, una testimonianza reale che racconta come il popolo siriano muoia quotidianamente anche per noi. – ha commentato Miglioranzi – Come hanno dichiarato Napolitano e Andreotti, la Siria ha sempre rappresentato un esempio di stato laico, con il quale l’Italia ha sempre avuto ottimi rapporti politici ed economici. L’Italia, del resto, ha avuto fino al recente passato una politica pro-araba, e fino al 2011 rapporti bilaterali positivi con la Siria. Oggi, il terrorismo e l’Isis provenienti da quel Paese, “sedicente islamico”, sono già alle porte delle capitali europee». Caputo ha fornito un’ampia e lucida panoramica sui disequilibri presenti in Medio-Oriente e sull’interesse diffuso ad una destabilizzazione della Siria e alla deposizione di Assad. «Un’indegna campagna mediatica ha trasformato Assad nel “cattivo”.» – ha sottolineato – «Un nemico da eliminare ad ogni costo per interessi geopolitici. L’unico modo per vincere l’ISIS è sostenere chi lo combatte da anni per la libertà della propria patria, primo fra tutti Bashar al-Assad». Durante il convegno sono state proiettate le scioccanti e crude riprese effettuate da Micalessin nelle terre devastate del medioriente.

Progetto Nazionale – Verona

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Registrazione della conferenza sul nostro canale youtube:

 

Riscontri video-audio da AdigeTv/Verona Sette e RadioVerona:

http://www.adige.tv/?p=vedi&video=428

https://drive.google.com/file/d/0B6EUG2K8I2vcRjFvSkJqQnZBYkJLTmdsZ2pnTnhFLVptbWUw/view

(intervista al portavoce di Progetto Nazionale, Andrea Miglioranzi)

http://www.adige.tv/?p=vedi&video=427

(intervista al giornalista Sebastiano Caputo)

LA GRANDE BUGIA SULLA SIRIA_foto in sala pre conferenza_1  LA GRANDE BUGIA SULLA SIRIA_Relatori  SEBASTIANO CAPUTO_intervistato da RadioVerona e AdigeTv

 

 

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