NO IUS SOLI: DA VERONA UN SEGNALE IMPORTANTE

Comunicato

Verona, venerdì 26 luglio 2013

NO IUS SOLI: DA VERONA UN SEGNALE IMPORTANTE

Il muro non ha ceduto.

Anche ieri, in Consiglio comunale, seppur con qualche difficoltà causa alcuni poco edificanti esempi di “obliquità”, la maggioranza ha saputo tenere sulla questione della solidarietà al Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge.

Non è passata quindi la mozione presentata dal Partito Democratico; semaforo verde invece per la contro-mozione della maggioranza, primo firmatario Massimo Piubello, che ribadiva comunque il proprio sì alla solidarietà al Ministro per il volgare attacco verbale recentemente patito, “dettaglio” che pare non interessare i professionisti della polemica, che si mettono così a nudo mostrando la strumentalità di certa solidarietà un tanto al chilo.

Cosa c’era di così “scandaloso” nella mozione della maggioranza?

Inaccettabile, per taluni, è la precisazione politica che afferma per chiarezza la contrarietà dell’amministrazione Tosi all’eventualità dello ius soli: il diritto di cittadinanza acquisito dagli extracomunitari per il sol fatto di trovarsi o nascere sul territorio italiano.

L’augurio di buon lavoro (altrettanto politico!), rivolto sotto il profilo governativo alla Kyenge, così come preteso dalla mozione del Pd, risultava infatti irricevibile proprio alla luce del fatto che il “buon lavoro” del Ministro è indirizzato prioritariamente verso la concessione dello ius soli agli extracomunitari e all’abolizione del reato di clandestinità.

Sono temi questi affatto imprescindibili rispetto agli enormi e tragici problemi degli italiani; istanze quelle della Kyenge (e della sua degna e schieratissima compare Boldrini, altro che ruolo di terzietà, il suo!), che se recepite andrebbero ad aggravare il già disastroso quadro dell’Italia.

Dopo la tenuta sul fronte delle rivendicazioni omosessuali della scorsa settimana, un altro forte segnale dall’amministrazione Tosi su uno dei temi caldi destinato sempre più alla ribalta dell’agenda politica nazionale.

Una presa di posizione, quella sullo ius soli, in armonia con la visione identitaria di Progetto Nazionale e distonica rispetto all’utopia universalista di chi si adopera per le torbide mire immigrazioniste (alimentando irresponsabilmente il mercato dei sogni e riducendo l’uomo allo status di merce delocalizzabile), anteposte agli interessi dei cittadini italiani che dovrebbe rappresentare.

Luca Zampini

Progetto Nazionale –Verona

Coordinatore provinciale

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