SABATO 27 FEBBRAIO GAZEBO DI PROGETTO NAZIONALE A SAN BONIFACIO PER L’ARRIVO DEI “PROFUGHI”

Sabato 27 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, in seguito all’arrivo di un non meglio precisato numero di presunti profughi, Progetto Nazionale sarà in Piazza Costituzione con un gazebo contro l’immigrazione. Proseguirà la distribuzione del volantino che da alcuni giorni stiamo diffondendo tra la cittadinanza.

Nel breve volgere di pochi giorni si sono registrati nuovi arrivi di presunti profughi nell’Est veronese, ad Albaredo d’Adige, Arcole e San Bonifacio.

Le modalità sempre le stesse: i sindaci, indipendentemente dal colore politico, si trovano davanti al fatto compiuto, con un governo che dimostra tutto il suo disprezzo per il territorio, le sue istituzioni locali, i suoi abitanti.

Intanto le associazioni che si dedicano “amorevolmente” all’accoglienza proliferano e riescono a fare impresa con l’accoglienza, mentre alcuni privati cittadini trovano il modo di intascare denaro grazie all’immigrazione.

Sintomatico è il fatto che, di fronte a questo modo d’agire d’uno Stato indegno di tale nome e di un governo progressista che opera non per la Nazione, ma malgrado la Nazione, amministratori locali di differente provenienza politica manifestino le stesse rimostranze. Emblematico il caso del comune di San Bonifacio, col sindaco di centrosinistra Provoli, che a fronte di una presenza massiccia di immigrati (oltre il 22% della popolazione) e relativo carico sociale, s’è ritrovato, a sua sostanziale insaputa, a fare i conti con un contingente di richiedenti asilo di numero incerto, nessun preavviso, nessuna possibilità di mediazione: è il copione ormai consolidato.

Sia chiaro, noi non intendiamo assolvere a prescindere alcun amministratore o essere indulgenti laddove vi sono conclamate responsabilità in termini di inclinazione immigrazionista, lassismo, disinteresse e/o incapacità , ma conosciamo anche le possibilità limitate che hanno i Comuni per far fronte al problema, così come sappiamo che l’immigrazione ha cause che vengono da lontano.

Come accade ormai da tempo, saremo in piazza per chiedere all’amministrazione di attivare tutte le proprie competenze in materia (come ha prontamente fatto il sindaco di Verona Tosi in relazione all’arrivo dei profughi presso l’albergo Valpantena di Quinto, con l’ispezione degli agenti della municipale per le verifiche sul rispetto delle normative di sicurezza che hanno evidenziato irregolarità!), invitando Provoli a far sentire la propria voce in sede di Anci e presso le autorità.

A breve avvieremo una raccolta firme tra i cittadini di San Bonifacio.

PROFUGHI A SAMBO

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