Sberle

Ai politici di buona volontà!

Dall’intervista dell’on. Renato Brunetta andata in onda ne “La telefonata di Mattino 5”:

“La riforma fiscale è nel programma del governo”.

“Ciò che conta è la semplificazione. Io che sono economista non sono in grado di fare la mia dichiarazione dei redditi …”. Eppure nel governo c’è un Ministro per le semplificazioni!!!

On. Roberto Calderoli: basta schiaffi; la Lega è stanca. Immagino che si riferisca a quelli degli elettori, non a quelli quotidiani dei politici nei confronti dei cittadini.

Vorrei subito chiarire che non intendo entrare nel problema evasione, ma semplicemente nella semplificazione burocratica e nella vessazione che quotidianamente subiscono specie i professionisti e i piccolo-medi imprenditori.

Spesso mi chiedo perché si fanno certe leggi: annientano il ceto medio (che nella maggior parte è quello che sostiene l’economia e che vi vota), ne svilisce l’iniziativa, senza portare risultati alle casse dell’Erario.

Poi qualcuno è perplesso nel constatare il distacco di molte persone dalla politica; specie di quelle che votavano Pdl o Lega.

Qualcuno dovrebbe avere l’umiltà di chiedersi: per quale motivo devono votarci, visto che per loro, le cose sono solo peggiorate?

Costi inutili a carico delle imprese

Il D.Lgs. 22/1/2010 ha riformato la revisione legale delle società; le piccole imprese sono trattate come le mega società. Conseguenze: aumento di costi, di perdita di tempo per i dipendenti, di fotocopie inutili (ma si sa, che dobbiamo salvaguardare l’ambiente!). In un periodo di difficoltà crescente le PMI sono caricate di nuovi costi; una vera e propria norma vessatoria senza che ne derivi alcun beneficio per l’Erario o la collettività.

L’Agenzia delle Entrate

Direzione Centrale del Personale – 5/5/2011: … “Se un accertamento non ha solido fondamento, non va fatto … non è corretto cercare ad ogni costo pseudo infrazioni formali da sanzionare solo per evitare che la verifica stessa sembri essersi chiusa negativamente …”.

Direzione Centrale Accertamento – 18/5/2011: … “È dunque da escludere che l’obiettivo (accertamento) … possa ritenersi raggiunto …, permanga un numero consistente di controlli con risultati poco significativi o con esito negativo…”

Come deve comportarsi l’accertatore?

Se compri casa ti rovino

Con la sacrosanta scusa di combattere l’evasione si è introdotto lo “spesometro”. Nulla di male se un contribuente si permette certi lussi, ma se compra casa? Magari la prima?

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 15/02/2011: “… la determinazione sintetica del reddito avviene mediante la presunzione che le spese sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta siano state finanziate con redditi posseduti nel periodo medesimo, ferma restando la possibilità, per il contribuente” di dimostrare il contrario. Compri un appartamento da 250.000 euro (magari con un mutuo di 100.000) e nell’anno ne hai dichiarati solo 40.000? Sei un evasore, naturalmente, salvo che tu riesca a dimostrarmi il contrario. E così si scoraggiano gli italiani di acquistare la casa e si affossa l’edilizia. La domanda viene spontanea: i politici sono incapaci o c’è dell’altro?

Mi vengono in mente tre possibili risposte: alcuni sono incapaci, molti non sanno nemmeno cosa votano (seguono l’ordine di alzare o meno la mano), altri sono al servizio del sistema finanziario.

La cedolare secca sui canoni di locazione

Legge concettualmente semplice, interessante, che può stimolare le locazioni. Peccato che per spiegarcela ci sia voluta una circolare di 53 pagine! E restano dei dubbi. Non si nota nessuna differenza con gli anni passati; i politici creano burocrazia per la loro incapacità di semplificare. Si sussurrava: è perché le leggi le fanno i meridionali. E ora con la Lega, chi le fa?

Riforma del fisco entro l’estate

È noto che se non si riducono le spese non è possibile diminuire le imposte. Ma i sacrifici li devono fare sempre gli altri (da ultimo, vedi il libro Sanguisughe di Mario Giordano).

Si continua a promettere sapendo di non poter mantenere! Anche perché non si vogliono colpire le rendite speculative di borsa, la Tobin tax: basterebbe prelevare 50 centesimi ogni 1.000 euro scambiati per produrre un gettito di 300 miliardi!

E invece dopo la Grecia gli speculatori si apprestano ad aggredire anche altri Stati. Tra l’indifferenza generale. Anzi, con il benevolo commento. Ho sentito alla radio padronale un commento: i mercati si rivolgono a nuovi Stati. Hanno una tale riverenza che anziché chiamarli per nome (speculatori) dicono “i mercati”.

Ma intanto risolviamo i problemi fiscali con le lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate per avvertire il “Gentile contribuente” che nel 2009 ha speso più di quanto poteva. Ad una mia conoscente hanno contestato il pagamento dei contributi previdenziali! Dove sei andata a prendere i soldi per pagare i contributi? Evidentemente non sanno che i commercianti versano i contributi per i familiari collaboratori.

È una vessazione continua. Se queste sono le premesse meglio che questo Governo se ne vada prima di fare una qualsiasi riforma.

Equitalia

Nell’incontro tenuto a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale del Veneto, il Presidente di Confartigianato ha denunciato al Governatore della Regione Luca Zaia una protesta per i metodi di Equitalia: tassi di interesse vicini all’usura, pari al 30% della somma dovuta; secondo: cartelle pazze ed errori nell’invio; terzo: dilazione rateale difficoltosa, con l’impossibilità di superare il numero di 70 rate. E sportelli spesso chiusi alle 11.00, per la ressa dei cittadini.

L’unica riforma a costo zero

Lo snellimento burocratico. Dal sito “Fisco Oggi” dell’Agenzia delle Entrate si apprende che: “Agenzia delle Entrate, Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) e Confindustria uniscono le forze per trovare soluzioni concrete e ai problemi del mondo dell’imprenditoria. Mancano quelli che la burocrazia la vivono personalmente: i professionisti, in particolare, per il fisco, i commercialisti. Sarebbe la riforma della dignità dei contribuenti.

On. Roberto Maroni: gli schiaffi rinsaviscono.

E allora, abbiate coraggio! Andate ad ascoltare personalmente chi lavora: gli artigiani, i commercianti, i piccoli imprenditori, i professionisti, i dipendenti delle Agenzie che operano direttamente. Quelli che veramente applicano e subiscono le leggi. Non quelli che hanno fatto di certe posizioni la loro ragione di vita!

E se non siete in grado di fare le riforme, tornatevene tutti a casa.

Dott. Giuseppe Righetti

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